Da re dei venditori qual è lei, Signor Berlusconi sa benissimo che il primo elemento per salvare il sistema Italia è la fiducia.
Sì, la fiducia che devono riconoscere al sistema Italia sia i mercati mondiali, sia i cittadini italiani (la maggior parte del debito italiano è posseduta da italiani).
Una domanda: manderebbe mai Signor Berlusconi un suo venditore di pubblicità da un cliente vestito con dei pantaloncini e le infradito? No, mai. Perché, anche se la sua fosse la migliore pubblicità vendibile, siccome ha come elemento intrinseco una dose di fiducia elevata, prevede canoni, regole, riconoscimenti, similitudini.
Immaginiamo il suo cliente, Signor Berlusconi, come un pragmatico tedesco. Immaginate l'espressione! Certo lo stesso tedesco a quell'immagine un po' pasticciona dell'Italia ci tiene. Ma solo ad agosto! Solo al mare!
Nel caso dell'Italia, in pantaloncini e infradito non solo c'è il venditore, ma anche tutto il vertice. Tutto il governo è ormai da mesi in tenuta da spiaggia. Con il cocktail in mano e facendo l'occhiolino, ricorda a tutti che non ci sono problemi. Sembra di sentire quel vecchio ritornello napoletano “basta che ce sta o mar', basta che ci sta o sole”.
E allora caro Signor Berlusconi dall'alto della sua storia. Dall'alto della sua grande esperienza imprenditoriale, faccia la scelta. Ridia credibilità all'Italia: si dimetta e scelga insieme al Presidente della Repubblica e al Parlamento intero una persona CREDIBILE che si attorni di collaboratori-ministri CREDIBILI.
E siccome i clienti dei btp sono gli italiani faccia anche delle mosse per ridare fiducia agli elettori-creditori: tagli questi costi della politica, insieme al Parlamento.
Certo si dirà non è tutta colpa sua Signor Berlusconi. Vero! Ma oggi caro Presidente del Consiglio le scelte le deve compiere lei!
Ma pur recuperando la credibilità, non riusciremo solo con la fiducia a salvare il nostro paese. Saranno necessarie azioni concrete in campo economico. Il manifesto del sole 24 ore non è condivisibile al 100%, ma è di certo un ottimo spunto da cui partire. Come disse Amato “le cose in Italia si possono fare solo quando la casa brucia”. Bene, anzi male, la casa sta bruciando!
Si riduca allora la tassazione sul lavoro!
Si privatizzi!
Si liberalizzino licenze, orari, professioni. Ben venga, in quest'ottica, anche la modfica dell'art. 41 della Costituzione!
Si renda più trasparente la pubblica amministrazione!
Si taglino i costi della politica!
Si controlli meglio la spesa sanitaria!
Sugli altri punti sarà necessaria una ulteriore riflessione: aumentare il costo dell'università? Innalzamento dell'età pensionabile? Fino a che età? E con quali riflessi?
Quindi, stando così le cose, caro Presidente del Consiglio, non rimarrà di lei un ricordo di grande statista. Faccia e dica delle cose da statista, parafrasando l'esortazione rivolta da Nanni Moretti a D'alema, per rendere più credibile anche il ricordo che lei vuole si mantenga nel tempo di lei.
Grazie in anticipo per il suo SENSO DELLO STATO!