il caso Maruccio in Lazio ha sconvolto me e
molti degli iscritti, militanti e simpatizzanti dell'Italia dei
Valori.
Ci ha sconvolto perché segue di pochi
giorni il caso Nanni in Emilia Romagna.
Ma non solo.
Si legge su alcuni quotidiani online di
un esodo dal PDL milanese verso l'Italia dei Valori. Senza commenti
ufficiali dell'IDV. Né a livello nazionale, né a
livello regionale.
Di più. I dubbi e le delusioni sono
alimentati anche dalla linea incerta del nostro partito riguardo le
alleanze per le prossime politiche del 2013.
Sono venuto fino a Vasto per ascoltare
dal vivo e in diretta la linea politica del partito. Ho capito poco o nulla, Presidente.
Tutti questi episodi ci stanno
fiaccando.
Mesi fa su Facebook le scrissi di
trovare il coraggio di scelte importanti.
Per rivitalizzare un gruppo di persone
che crede in lei, ma che è mortificato anche sul territorio da una
organizzazione inesistente, se non per la raccolta di firme
referendarie.
Dove stiamo andando? Che partito siamo?
Vogliamo crescere con acquisti esterni o pensiamo di far crescere
risorse sane interne? Come organizziamo il confronto?
Io penso che la rivoluzione politica
e democratica tante volte citata debba partire dal partito.
La rivoluzione democratica deve
partire da una leadership che dà l'esempio.
Io, ai quesiti referendari ci credo. Li
condivido!
Ma come faccio ad andare in piazza a
raccogliere firme contro le diarie dei parlamentari, quando i miei
parlamentari continuano a percepirle?
Come faccio a raccogliere firme contro
i rimborsi elettorali, quando il mio partito li ha sempre percepiti e
continuerà a farlo?
Abbiamo bisogno di una rivoluzione
interna, che parta dal locale e investa in maniera robusta i
rappresentanti IDV nelle istituzioni.
Facciamo politica!
A livello locale, provinciale, regionale non si fa più un incontro. Non si organizzano gruppi tematici funzionanti. Si riempiono caselline per organigrammi senza senso. A partire dai direttivi fino ai dipartimenti. La comunicazione dal basso in alto è bloccata .
A livello locale, provinciale, regionale non si fa più un incontro. Non si organizzano gruppi tematici funzionanti. Si riempiono caselline per organigrammi senza senso. A partire dai direttivi fino ai dipartimenti. La comunicazione dal basso in alto è bloccata .
L'esplosione del movimento 5 stelle
doveva essere la nostra esplosione di consenso. Non si è realizzata
perché non abbiamo avuto il coraggio di fare i conti con scelte non
sempre azzeccate.
Abbiamo bisogno di pulizia dei
potentati locali a favore di chi vuol fare politica con un unico
interesse: la rivoluzione democratica. Rivoluzione etica e morale, ma
non solo. Rivoluzione di contenuti della politica.
Dobbiamo avere coraggio Presidente. Lei
non sa come io la stimi, ma deve avere coraggio!
Basta cercare l'alleanza con il PD!
Non è rivoluzionario! Quello è un partito di sistema, che nel tempo si è incancrenito col sistema stesso!
Il coraggio significa, eventualmente, anche star fuori dal Parlamento. O perlomeno correre il rischio di
rimanere fuori, se l'obiettivo è far rifiorire l'Italia dei Valori.
Il consenso dovrà essere generato dal territorio, oltre che dal simbolo e dalla sua leadership.
Il consenso dovrà essere generato dal territorio, oltre che dal simbolo e dalla sua leadership.
Lavoriamo tra la gente, nelle
amministrazioni locali e regionali.
Basta tattica, passiamo alla
strategia.
Io voglio un partito che si proietti da
qui a dieci anni. Che abbia un'idea di paese da qui a dieci anni. Con
un programma decennale, non con programmi messi lì tanto per dire
anche noi ne abbiamo uno. Scusi la durezza, ma se non sono franco,
questa lettera non servirà a nulla.
Voglio un partito che i suoi valori li
controlla! Con la trasparenza dei bilanci ad ogni livello.
Contabilità online! Controlli interni dei militanti, non di società
di revisione. Io, iscritto, so benissimo chi c'era alla cena X il
giorno Y. La società di revisione controlla la forma, ma non la
sostanza. Chi maneggia denaro deve avere il fiato sul collo dei
militanti e non sentirsi il padrone di quei soldi!
Io ci credo Presidente. Si può fare
tutto questo. Serve coraggio!
Con stima e affetto
Salvatore Procopio – tesserato IDV
Settimo Milanese