mercoledì 10 ottobre 2012

Lettera aperta al Presidente Antonio Di Pietro

Caro Presidente Antonio Di Pietro,

il caso Maruccio in Lazio ha sconvolto me e molti degli iscritti, militanti e simpatizzanti dell'Italia dei Valori.

Ci ha sconvolto perché segue di pochi giorni il caso Nanni in Emilia Romagna.

Ma non solo.

Si legge su alcuni quotidiani online di un esodo dal PDL milanese verso l'Italia dei Valori. Senza commenti ufficiali dell'IDV. Né a livello nazionale, né a livello regionale.

Di più. I dubbi e le delusioni sono alimentati anche dalla linea incerta del nostro partito riguardo le alleanze per le prossime politiche del 2013.

Sono venuto fino a Vasto per ascoltare dal vivo e in diretta la linea politica del partito. Ho capito poco o nulla, Presidente.

Tutti questi episodi ci stanno fiaccando.

Mesi fa su Facebook le scrissi di trovare il coraggio di scelte importanti.

Per rivitalizzare un gruppo di persone che crede in lei, ma che è mortificato anche sul territorio da una organizzazione inesistente, se non per la raccolta di firme referendarie.

Dove stiamo andando? Che partito siamo? Vogliamo crescere con acquisti esterni o pensiamo di far crescere risorse sane interne? Come organizziamo il confronto?

Io penso che la rivoluzione politica e democratica tante volte citata debba partire dal partito.

La rivoluzione democratica deve partire da una leadership che dà l'esempio.

Io, ai quesiti referendari ci credo. Li condivido!

Ma come faccio ad andare in piazza a raccogliere firme contro le diarie dei parlamentari, quando i miei parlamentari continuano a percepirle?

Come faccio a raccogliere firme contro i rimborsi elettorali, quando il mio partito li ha sempre percepiti e continuerà a farlo?

Abbiamo bisogno di una rivoluzione interna, che parta dal locale e investa in maniera robusta i rappresentanti IDV nelle istituzioni.

Facciamo politica!

A livello locale, provinciale, regionale non si fa più un incontro. Non si organizzano gruppi tematici funzionanti. Si riempiono caselline per organigrammi senza senso. A partire dai direttivi fino ai dipartimenti. La comunicazione dal basso in alto è bloccata .

L'esplosione del movimento 5 stelle doveva essere la nostra esplosione di consenso. Non si è realizzata perché non abbiamo avuto il coraggio di fare i conti con scelte non sempre azzeccate.

Abbiamo bisogno di pulizia dei potentati locali a favore di chi vuol fare politica con un unico interesse: la rivoluzione democratica. Rivoluzione etica e morale, ma non solo. Rivoluzione di contenuti della politica.

Dobbiamo avere coraggio Presidente. Lei non sa come io la stimi, ma deve avere coraggio!

Basta cercare l'alleanza con il PD! Non è rivoluzionario! Quello è un partito di sistema, che nel tempo si è incancrenito col sistema stesso!

Il coraggio significa, eventualmente, anche star fuori dal Parlamento. O perlomeno correre il rischio di rimanere fuori, se l'obiettivo è far rifiorire l'Italia dei Valori.

Il consenso dovrà essere generato dal territorio, oltre che dal simbolo e dalla sua leadership.

Lavoriamo tra la gente, nelle amministrazioni locali e regionali.

Basta tattica, passiamo alla strategia.

Io voglio un partito che si proietti da qui a dieci anni. Che abbia un'idea di paese da qui a dieci anni. Con un programma decennale, non con programmi messi lì tanto per dire anche noi ne abbiamo uno. Scusi la durezza, ma se non sono franco, questa lettera non servirà a nulla.

Voglio un partito che i suoi valori li controlla! Con la trasparenza dei bilanci ad ogni livello. Contabilità online! Controlli interni dei militanti, non di società di revisione. Io, iscritto, so benissimo chi c'era alla cena X il giorno Y. La società di revisione controlla la forma, ma non la sostanza. Chi maneggia denaro deve avere il fiato sul collo dei militanti e non sentirsi il padrone di quei soldi!

Io ci credo Presidente. Si può fare tutto questo. Serve coraggio!

Con stima e affetto
Salvatore Procopio – tesserato IDV Settimo Milanese

4 commenti:

  1. condivido, occorre coraggio, basta non si può tollerare più questa situazione

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  2. solo la base ha questa visione... purtroppo

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  3. Non riducetevi come il Pd e Pdl !

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  4. occorre chiarezza, coraggio, e non strategie, non confondersi con i partiti italici che sono alla frutta.....

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