Qualche settimana fa il Comune di Settimo Milanese sul proprio sito ha risposto ad alcune domande dei cittadini. Provo a commentarle.
In grassetto le domande (D1, D2, ecc...)
In carattere normale le risposte dell'Amministrazione Comunale
In rosso i miei commenti
In corsivo documento ANCI REGIONE EMILIA ROMAGNA
D 1 - E' prevista la consegna di un opuscolo che spieghi nel dettaglio il funzionamento del sacco grigio con microchip, metodo di raccolta e metodo di controllo?
R 1 - I sacchi per il rifiuto non riciclabile sono di colore grigio, da 20 litri di volume, e sono dotati di un’etichetta elettronica (detta “tag”) per poter misurare puntualmente il rifiuto conferito da parte di ogni singola utenza. Dal 17 giugno saranno consegnati a tutte le famiglie insieme alla tessera identificativa con codice a barre associato all’etichetta elettronica del sacco grigio. La misurazione verrà attivata dal 1 di agosto. Il numero di conferimenti viene conteggiato sulla base del volume del sacco consegnato, pertanto si consiglia di conferire il sacco grigio solo quando completamente pieno. Verrà distribuito l'opuscolo costituito dal calendario di raccolta e il "dove lo butto", oltre ad una lettera dell'Amministrazione. Inoltre l’Amministrazione Comunale ha organizzato quattro assemblee nelle frazioni proprio per dare le prime informazioni “in diretta”, come aveva già fatto incontrando gli amministratori dei condomini e come ha in programma di fare con le associazioni, le cooperative e presso il mercato, per favorire ulteriori occasioni di dialogo con i cittadini.
OK
D 2 - C'è una normativa particolare che impone l'introduzione della Tares nei tempi indicati, che sembrano decisamente stretti?
R 2 -L’Amministrazione Comunale è convinta della necessità di migliorare il 60% di raccolta differenziata e recupero materiali raggiunto nel 2012. Pur nell’incertezza temporale che ancora accompagna l’obbligo di applicazione della Tares entro il 2013, si ritiene coerente introdurre, anche a titolo sperimentale, un sistema di tariffazione che consenta di collegare una quota della parte variabile della tariffa ai rifiuti indifferenziati conferiti attraverso la loro misurazione, scegliendo questa fra le diverse alternative previste dalla Tares
AVERE UN SISTEMA DI MISURAZIONE PUNTUALE PERMETTE DI AVERE LA TARES A CORRISPETTIVO. SE COSI' NON FOSSE SI RIENTREREBBE NELLA TARES TRIBUTO CHE IMPLICA LA RISCOSSIONE DA PARTE DEL COMUNE E NON PIU' DEL GESTORE DEL TRIBUTO STESSO. QUESTO COMPORTEREBBE SICURAMENTE DEI DISAGI SIA AL COMUNE CHE A MANTOVA AMBIENTE. IL PRIMO AVREBBE MOLE DI LAVORO CHE CRESCE E DIFFICILE DA GESTIRE, IL SECONDO AVREBBE DEL PERSONALE IN ABBONDANZA. MA QUESTA NON E' UNA NOTIZIA NUOVA, SI SA DA TEMPO. PERCHE' IL COMUNE GESTICE TUTTO IN EMERGENZA? ALMENO SIA SINCERO E DICA IL PERCHE' DI TUTTA QUESTA FRETTA E NON USI GIRI DI PAROLE INUTILI. NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE BISOGNA FARLO SIATE SINCERI E NON RACCONTATECI LA SOLITA STORIELLA, CHE SOMMATA ALLE TANTE STORIELLE LEGATE A MANTOVA AMBIENTE LASCIA IL SOLITO RETROGUSTO.
D 3 - A quanto ammonta l'investimento complessivo per la gestione del "sacco chip" (sacchetti, lettori chip, dotazioni mezzi appositi, controlli, ecc)?
R 3 – Circa 140.000 € dei quali 50.000 € una tantum per costi di partenza del nuovo servizio di misurazione dei sacchetti grigi.
IN UN PERIODO DI CRISI COME QUELLO CHE STIAMO VIVENDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE AUMENTA LA TARES, CHE GIA' SARA' PER SUA NATURA PESANTE, DI 140.000 EURO DI CUI 50.000 EURO DI COSTI DISTART UP. A QUANTO BISOGNA ARRIVARE IN PERCENTUALE DI DIFFERENZIATA PER COPRIRE CON INTROITI DELLA DIFFERENZIATA STESSA QUESTO COSTO? SICURI CHE QUESTA SIA LA STRADA MIGLIORE PER I CITTADINI DURANTE LA PEGGIORE CRISI DEGLI ULTIMI DECENNI? COME VERRANNO RENDICONTATI QUESTI COSTI? COME I COSTI GENERALI DI GESTIONE DEL PIANO FINANZIARIO? A FORFAIT? SENZA DETTAGLI?
D 4 - E' previsto un beneficio in termini economici per la cittadinanza? Se sì, a quanto ammonta ?
R 4 – Abbiamo scelto di investire in questo nuovo sistema perché riteniamo che sia utile a rendere il servizio di igiene urbana più SOSTENIBILE dal punto di vista: ambientale, dell’equità e del contenimento dei costi economici. La riduzione dei costi del servizio e quindi delle tariffe può avvenire attraverso una migliore efficienza del servizio di raccolta, la diminuzione dei costi di smaltimento del rifiuto secco e l’incremento degli introiti della raccolta differenziata con l’aumento della stessa. Sarà possibile una quantificazione più precisa quando sarà approvato il piano finanziario e il conseguente nuovo sistema tariffario con l’imputazione del costo a litro. Comunque in questa fase sperimentale, ci siamo impegnati a non modificare gli importi complessivi del piano finanziario del 2012, salvo l’adeguamento ISTAT, per contenere la tariffa 2013 sui livelli dello scorso anno pur introducendo un nuovo sistema.
ABBIAMO SCELTO DI INVESTIRE? CHI? QUI CHI PAGA SONO CITTADINI E IMPRESE. VOI AMMINISTRATORI NON INVESTITE NIENTE! NE' COME COMUNE, NE' COME MANTOVA AMBIENTE! SONO I CITTADINI E LE IMPRESE CHE COPRONO I COSTI! VOI DOVRESTE DARCI SIMULAZIONI CHE CI DICANO CHE L'INVESTIMENTO CHE NOI FACCIAMO E' CONVENIENTE. DEL TIPO: SE LA DIFFERENZIATA RAGGIUNGERA' IL TOT PERCENTO AVREMO UNA RIDUZIONE COSTI DI CONFERIMENTO DI TOT EURO , UN AUMENTO DEGL I INTROITI DI TOT EURO. DOVETE DIRCI I VOLUMI E/O IL PESO IN CUI SI RIPAGA L'INVESTIMENTO E L'AUMENTO DEI COSTI ANNUALI. DOVETE DIRCI I TEMPI DI RITORNO DELLE CIFRE CHE NOI INVESTIAMO. VOGLIAMO AMMINISTRATORI CHE SAPPIANO CHE IL CONCETTO DI INVESTIMENTO E' UN SACRIFICIO ATTUALE PER UN MAGGIOR BENEFICIO FUTURO. ALTRIMENTI I DUBBI SULLA VOSTRA CAPACITA' DI GESTIRE IL NOSTRO DENARO AUMENTANO, AUMENTANO!
PER IL PAGAMENTO NON CE LO CANCELLATE. LO RIMANDATE DI UN ANNO. FORSE DOPO LE ELEZIONI? BRAVI GRAZIE!
D 5 - Sono previste eccezioni/deroghe al sistema di addebito in presenza di situazioni particolari? Per esempio famiglie con bambini con notevole mole di indifferenziati/pannolini o famiglie in situazioni economiche disagiate?
R 5 - Sì, i pannolini per bambini e i pannoloni per persone incontinenti saranno raccolti con sacchetti arancioni privi del microchip,quindi non legati al sistema di misurazione. Ulteriori riduzioni saranno definite nel regolamento tariffario.
OK MA DATECI I SACCHETTI
D 6 - Il cittadino verrà controllato sulla base del volume di quanto conferito, mentre il conferimento dell'indifferenziata ai centri di raccolta è misurato a peso. Se quanto sopra è vero, esiste una equivalenza volume/peso,e come è stata determinata?
R 6 – L’ esperienza di Mantova Ambiente, in 10 anni di raccolte con misurazione della frazione secca indifferenziata a volume, ha consentito di verificare che il peso specifico della medesima varia da 0,10 a 0,17 kg./lt., a seconda della percentuale di raccolta differenziata raggiunta. Il peso specifico
è stato determinato misurando il peso del rifiuto conferito in contenitori aventi un volume certificato dal costruttore.
OK
D 7 Il dubbio è che a fronte di conferimento di pochi sacchetti con chip ce ne siano molti senza, che verrebbero comunque raccolti e conferiti poi a peso ai centri di raccolta. In questo poco auspicabile caso, come sarebbe effettuato l'addebito ai cittadini?.
R 6 – Avremo il costo di smaltimento della frazione secca indifferenziata non coperto completamente dall'introito della parte variabile della Tares generando un disavanzo che verrebbe imputato nel piano finanziario dell'anno successivo. Il sistema consente di accertare anomalie nei conferimenti e quindi di verificare,informare e eventualmente sanzionare comportamenti non coerenti con lo stesso. Consapevoli che servizi che si basano principalmente sull’apporto volontario del cittadino hanno limiti e criticità. Abbiamo scelto un sistema che, per i contenuti costi di investimento e per le sue caratteristiche, che non modificano di fatto le abitudini attuali dei cittadini e le consolidate modalità del servizio rifiuti, è un sistema che può essere comunque corretto e adeguato all’esperienza concreta. Abbiamo scelto di affrontare questa innovazione innanzitutto perché siamo convinti di poter contare sulla collaborazione e sul senso civico di chi a Settimo vive e lavora.
IL DISAVANZO COME LO IMPUTERETE? A MQ? A PERSONA? UN MIX?
LE SANZIONI QUALI SONO? 50 EURO? AVETE CALCOLATO GRAZIE ALL'ESPERIENZA “DECENNALE DI MANTOVA AMBIENTE” QUANTO SCENDERA' LA QUALITA' DEL DIFFERENZIATO? I BUONI PROPOSITI, LE BELLE PAROLE, SI TRADUCONO POI IN COSTI PER LE PERSONE PERBENE. COSI' COME AVVIENE PER GLI INSOLUTI. CHI FA IL FURBO NON PAGA E GLI ONESTI SI DIVIDONO I LORO COSTI
VI E' UN ULTERIORE RISCHIO: L'INVESTIMENTO CHE NOI FACCIAMO FORSE NON SERVIRA' PER TRASFORMARE LA TARES DA TARES TRIBUTO (INCASSA COMUNE) A TARES CORRISPETTIVO (INCASSA MANTOVA AMBIENTE).
MI PERMETTO DI RIPORTARE A TAL PROPOSITO CIO' CHE SCRIVE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI (ANCI) DELL'EMILIA ROMAGNA:
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INDICAZIONI OPERATIVE N. 157 DEL DICEMBRE2012ANCI EMILIA ROMAGNA
4.Tariffa corrispettivo
L’attuale disciplina prevede la possibilità di applicare una tariffa corrispettivo
allorquando il Comune è in grado di attestare l’esistenza di sistemi di misurazione
puntale dei rifiuti (SAREBBE IL CHIP PER NOI DI SETTIMO) conferiti al pubblico servizio.
Si richiama l’attenzione sulla delicatezza della materia, anche alla luce della dubbia
legittimità costituzionale di tale norma, che potrebbe riproporre fra qualche anno la querelle sull’applicabilità dell’IVA ad un prelievo che di fatto non può avere natura di corrispettivo.
Infatti, le motivazioni che hanno portato la Corte Costituzionale, sentenza n.
238/2009, ad attribuire alla Tia la natura di entrata tributaria porterebbero
pacificamente a considerare di natura tributaria anche il prelievo previsto dal comma 29, sebbene qualificato dalla legge come corrispettivo.
Ciò detto, si ritiene, anche alla luce dei criteri direttivi previsti dalla Consulta, che la tariffa corrispettivo sia applicabile esclusivamente nel caso in cui sussistano sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti dai singoli utenti.
A tal fine, ad esempio, si ritiene che sistemi di misurazione dei rifiuti conferiti da un intero condominio non soddisfino il requisito di legge, in quanto vi deve essere una diretta correlazione tra la misurazione ed il soggetto tenuto al pagamento della tariffa.
Parimenti, non sussistono sistemi di misurazione puntuale, quando la misurazione viene fatta solo con riferimento ad una sola categoria di rifiuti conferiti (indifferenziato, umido, plastica, carta, vetro). (IL NOSTRO CASO VISTO CHE “MISURIAMO PUNTUALMENTE” SOLO L'INDIFFERENZIATO)
IN ALTRE PAROLE SI STANNO METTENDO SUL PIATTO 140.000 EURO PER NON FAR RISCUOTERE AL COMUNE LA TARES. FORSE, PERO', QUESTA MONTAGNA DI SOLDI, CHE IL COMUNE QUALIFICA COME “CONTENUTI COSTI DI INVESTIMENTO” RISCHIA DI ESSERE BUTTATA DALLA FINESTRA (DENTRO IL SACCHETTO COL CHIP).

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