Premetto che il confronto delle tariffe tra i
comuni, senza ulteriori analisi, ha poco senso a mio modo di vedere.
Per una comparazione significativa
bisognerebbe considerare altri importanti dati.
Dati desumibili dai piani finanziari
degli altri comuni, dagli standard di servizio, da una vera ricerca
sulla soddisfazione degli utenti (non certo un'indagine pagata da chi
è sotto esame).
Tuttavia queste cifre che riporterò
sono state usate da membri della maggioranza, Sindaco in testa, come
significative del fatto che a Settimo Milanese si spende di meno per il
servizio. Visto l'utilizzo politico, occorre una smentita politica :)
Come mia consuetudine ho voluto
verificare i numeri. Quelli veri, definitivi!
Numeri che fino al 16 ottobre 2013 non
erano disponibili sul sito.
Tenete conto che la maggioranza dei
comuni confrontati avevano messo a disposizione i dati mesi addietro.
Ma questo apre il discorso trasparenza
che non è oggetto di questo post.
Come ho proceduto?
Dapprima ho iniziato a lavorare con i
numeri forniti dall'ex assessore Airaghi, che li ha pubblicati sul
gruppo facebook settimomilanese.info da me gestito. Numeri che si
sono rivelati imprecisi e disomogenei, seppur solo parzialmente.
Contenevano tariffe di altri comuni che avevano al loro interno lo
0,3 euro/mq di fine anno (spiegherò meglio dopo), 0,3 euro al metro quadrato che nelle tariffe
attribuite a Settimo non erano comprese.
I numeri dell'ex assessore Airaghi
contenevano la parte variabile (quella legata ai sacchetti grigi
“chippati/taggati”) di Settimo Milanese solo per cinque mesi su
dodici (questo errore è stato ripetuto anche sull'organo ufficiale
di informazione comunale). A regime si ragiona su 12 mesi su 12.
Corretti i numeri possiamo
tranquillamente affermare le tariffe di Settimo sono tra le più care
e tra le più complicate da calcolare. Altro che le più economiche.
In alcuni casi a Settimo Milanese si
spende il 73% in più
Un'altra considerazione nasce dal fatto
che il sistema con i sacchetti “chippati” non è è ne'
premiante, ne' punitivo:
- come afferma il Sindaco nella lettera che accompagna le tariffe e come ribadisce Airaghi nell'articolo apparso sul giornalino comunale, se sei bravo a differenziare, il Comune non si fida e pensa che tu butti i sacchetti per strada. Ragion per cui ti calcolo un numero minimo di sacchetti che avresti dovuto conferire. Non lo hai fatto? Allora sei un furbetto e paghi il minimo che decide l'Amministrazione;
- Sempre come afferma il Sindaco se sei una famiglia che conferisce tanti sacchetti grigi, rispetto al cittadino virtuoso sarai penalizzato, ma poco, molto poco. Vedi tabella:
| Persone del nucleo familiare | Numero sacchetti minimo (famiglia virtuosa o furbetta) su 12 mesi | Numero sacchetti massimo (soglia in cui scatta la “punizione” per chi conferisce alto numero sacchetti) su 12 mesi | Differenza in euro tra virtuosi/furbetti e famiglie “poco attente alla differenziazione |
| 1 | 14 | 26 | 14,08 euro |
| 2 | 22 | 43 | 23,57 euro |
| 3 | 29 | 60 | 34,24 euro |
| 4 | 34 | 67 | 36,94 euro |
| 5 | 39 | 77 | 42,52 euro |
| 6 | 46 | 91 | 50,32 euro |
Se produci il doppio di spazzatura
indifferenziata, che poi verrà bruciata nell'inceneritore sotto
casa (Silla2) nella peggiore ipotesi paghi 50 euro in più. Questo
sarebbe il sistema dove chi più inquina più paga? Non ci siamo.
Anche perché questo sistema innovativo “che tutti i comuni della
zona ci vogliono copiare” (amministrazioni evidentemente devote al
masochismo) costa ai cittadini 140.000 euro. Questo Airaghi nel suo
articolo si dimentica di ricordarlo, si limita solo ad affermare che
per quest'anno nulla cambia. Ma questi costi prima o poi noi
cittadini dovremo pagarli. (meglio se dopo maggio 2014, data delle
elezioni)
Facciamo qualche esempio ora per
confutare la tesi di moda tra assessori, ex assessori, sindaco,
maggioranza secondo la quale a Settimo si spende poco:
Sei una pensionata/o vedova/o che vive in un bilocale di 80,8 mq. calpestabili e conferisci un numero di sacchetti grigi “attesi-medi”? (N.B. tutti i numeri vedi mq. e sacchetti attesi sono forniti da tabella del comune di Settimo Milanese)
Bene a Settimo paghi il 38% in più
rispetto a Rho
A Settimo paghi il 26% in più rispetto
a Pero (badate bene a Pero Amsa svolge il servizio di raccolta
rifiuti direttamente, senza il “prezioso ausilio” di Mantova
Ambiente, che prende appalto e subappalta ad AMSA... le strane leggi
dell'economia...)
Rispetto a Garbagnate paghi 25% in più.
Rispetto a Cinisello Balsamo paghi il
32% in più.
Rispetto a Arese paghi il 20% in più.
Rispetto a Pogliano Milanese paghi
il 46% in più (situazione estrema in negativo con picco al 57%)
Rispetto a Sesto San Giovanni il 42% in
più.
Rispetto a Canegrate si risparmia il
15% (situazione estrema in positivo)
In sintesi Un pensionato vedovo o un
single a Settimo paga molto di più che negli altri paesi
selezionati non da me, ma da uno strenuo difensore della Giunta su
questo tema: l'ex assessore Airaghi.
Vogliamo analizzare una famiglia di tre persone in un appartamento di 107,5 mq.?
Bene a Settimo paghi il 13% in più
rispetto a Rho
A Settimo paghi il 31% in più rispetto
a Pero
Rispetto a Garbagnate paghi 28% in più.
Rispetto a Cinisello Balsamo paghi il
28% in più.
Rispetto a Arese paghi il 12% in più.
Rispetto a Pogliano Milanese paghi
il 60% in più (situazione estrema in negativo con picco al 73%)
Rispetto a Sesto San Giovanni il 21% in
più.
Rispetto a Bresso si risparmia il
15% (situazione estrema in positivo)
Anche nel caso di piccola famiglia
pochi sono i comuni in cui si paga di più che a Settimo.
In sintesi considerando un numero di
sacchetti “attesi-medi”:
A Settimo rispetto a Rho, a Pero, a Garbagnate, a Cinisello Balsamo, ad Arese, a Pogliano, a Cernusco sul Naviglio, a Sesto San Giovanni si spende di più con picchi fino al 60% rispetto a Settimo.
A Novate,
Cornaredo, Cusano Milanino e Paderno Dugnano abbiamo situazioni in
cui si paga di più altre in cui si paga di meno.
A Bresso,
Canegrate, Legnano e Bareggio si spende di più con il picco massimo
al 27% che è meno della metà del picco massimo del 60% esposto
prima.
Consclusioni:
- Gli obiettivi di raccolta differenziata si perseguono con l'educazione. La “finta” punizione del sacchetto grigio non appena i cittadini capiranno che costa poco o nulla perderà il suo effetto. Sono certo che i primi risultati postivi verranno eliminati prima da una differenziata più sporca (effetto diseducativo che distrugge il lavoro fino a qui fatto negli anni) e poi si autoannullera' non appena i cittadini capiranno che un sacchetto in più o in meno non costa nulla.
- Gli obiettivi di raccolta differenziata non possono essere raggiunti senza il coinvolgimento delle attività produttive. Assenza totale di informazione tra le stesse.
- Non si può presumere che ci siano cittadini furbetti a priori. Così si perde anche il piccolo effetto premio.
- E' vero solo in maniera limitata, molto limitata che chi più inquina, più paga. La parte di tariffa legata ai sacchetti chippati vale poco più del 15% sul totale tariffa. Si dovrebbe aumentare considerevolmente questa quota e misurare anche gli altri rifiuti. E controllare poi il tutto.
- I numeri, quando si pubblicano per sostenere tesi, dovrebbero essere veri, precisi. Non parziali, incompleti. Perché i risultati con i numeri veri cambiano!
- Basta sostenere che a Settimo si paga di meno. Non è vero. Si paga quasi sempre di più! (anche se per capire il rapporto qualità/prezzo bisognerebbe avere in mano dati che io non ho e che l'amministrazione non fornisce. Ci vorrebbero indagini di customer satisfaction un po' più attendibili e indipendenti(E' curioso che Mantova Ambiente selezioni e paghi una società di ricerca di mercato che deve verificare se il loro lavoro è buono. Non solo gli affida l'appalto per tutti i paesi che fornisce).
- Ci vuole più trasparenza e tempestività nel comunicare i dati e i motivi reali delle scelte.
Noi cittadini non siamo più buoi da
portare in giro con l'anello al naso. Noi ci informiamo, nonostante
l'amministrazione non ci dia una mano e il nostro consenso deriverà
sempre più dai fatti.
E' un fatto che Mantova Ambiente è
cara.
Un altro fatto è che è assurdo dare il servizio ad una società che poi subappalta ad altra società (AMSA). Perché non affidare ad Amsa direttamente?
Perché Mantova e Verona cercano
sinergie (con recenti passaggi di quote societarie), hanno progetti comuni per avere economie di scala di
territorio e noi ci affidiamo ad una società che con il territorio
non c'entra nulla? Una società che giustamente investe nel proprio territorio, non nel nostro!
Perché, invece, non progettiamo con i comuni
confinanti?
Spero che da queste considerazioni si possa partire per affrontare definitivamente il tema rifiuti a Settimo Milanese.

ricerca superlativa, ma sappiamo tutti che nessuno è profeta in patria. ora ci sono i dati che confermano quanto affermato tempo fa
RispondiEliminaCaro anonimo grazie per il complimento, ma se non fossi anonimo sarebbe meglio :)
EliminaAnalisi chiara e dettagliata. Sarebbe interessante scoprire anche COME verranno addebitati i costi ai cittadini, dato che noi conferiamo a volume (sacchetti chippati) mentre il Comune conferisce poi a peso. Come funziona esattamente la conversione peso/volume? E dato che verranno conferiti a peso anche sacchetti non chippati, questa parte come sarà attribuita? Domande non per te, ma per l'amministrazione
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